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Aprile 2016

Pubblichiamo le ultime ricerche scientifiche sulle virtù terapeutiche dello Zenzero.

La rivista medica Arthritis pubblica gli ultimi dati sulla capacità che ha lo Zenzero di inibire le citochine, le molecole che determinano infiammazione e conseguenti dolori in tutto il corpo. Lo studio inoltre rivela che la radice è molto più efficace dell' ibuprofene ed è al pari del cortisone come antidolorifico. Essendo un rimedio naturale non vi sono effetti collaterali che solitamente contraddistinguono l'utilizzo dei famosi farmaci sopracitati (insonnia, gonfiore, debolezza muscolare, aritmia cardiaca, pressione alta, ansia).

La seconda ricerca è stata effettuata dal dott. Srivastava, ricercatore di fama mondiale sugli effetti terapeutici delle spezie. Lo studio sostenuto dall'Università danese Odense ha messo in luce gli effetti antidolorifici definendoli "significativi".

 

 

 

Dicembre 2015

LE BACCHE DI GOJI. UN CONCENTRATO DI PROPRIETA' TERAPEUTICHE PER FRONTEGGIARE LO STRESS OSSIDATIVO E ALCUNI VIRUS INFLUENZALI.

LE FAMOSE BACCHE PROTEGGONO IL CUORE, MANTENGONO EFFICENTE L'INTERA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA, RAFFORZANO IL SISTEMA IMMUNITARIO, RALLENTANO L'INVECCHIAMENTO CELLULARE.

Maggio 2015

IL RUOLO TERAPEUTICO DELL'ACQUA. LE RICERCHE EVIDENZIANO CHE....

Il Prof. Nicola Sorrentino introduce l'importante ruolo dell'acqua nel mantenimento e raggiungimento del "peso-forma". La letteratura scientifica ci indica l'importanza di un'assunzione di acqua introdotta durante tutto l'arco della giornata, senza arrivare ad avere sete. L'importanza dell'acqua è legata ad un fenomeno confermato da ricerche cliniche: la termogenesi, cioè la produzione di calore dell'organismo. I ricercatori dello studio "Water-induced", condotto in Germania, ha valutato l'effetto dell'acqua sul tasso metabolico (quante calorie vengono bruciate ogni giorno dal nostro organismo). Bere due bicchieri d'acqua (500 ml) a temperatura ambiente al giorno, aumentava del 30% il tasso metabolico sia degli uomini sia delle donne coinvolte nello studio. I ricercatori sottolineano il ruolo della "spinta metabolica"dei muscoli conseguente all'idratazione: un tessuto muscolare ben idratato è più attivo dal punto di vista metabolico. "La letteratura scientifica rende evidente il ruolo dell'acqua nell'attivare una serie di meccanismi metabolici conosciuti come termogenesi, ossia la produzione di calore con dispendio energetico, che ci aiutano davvero a perdere peso", afferma il Prof.re Nicola Sorrentino, docente di Igiene Nutrizionale all'Università di Pavia. L'effetto dell'acqua sul metabolismo è di breve durata, tra la mezz' ora e l'ora. uesto spiega la ragione per la quale è importante bere spesso durante la giornata.

Marzo 2015

<<ALZIAMO LE NOSTRE DIFESE IMMUNITARIE. LA NATURA CI VIENE INCONTRO.TROVATI I RIMEDI NATURALI CHE CI IMMUNIZZANO>>

150 RICERCHE CONDOTTE DALL'UNIVERSITA' DI HARVARD RIVELANO I TRE RIMEDI NATURALI CHE INCIDONO MAGGIORMENTE SUL SISTEMA IMMUNITARIO:

  1. UNCARIA (AZIONE IMMUNOSTIMOLANTE)
  2. ECHINACEA (ANTISETTICO, IMMUNOSTIMOLANTE, NEUTRALIZZA AGENTI PATOGENI)
  3. ALOE VERA ( IMMUNOSTIMOLANTE, IMMUNOMODULANTE)

 

<<ALIMENTAZIONE ANTICOLESTEROLO. ALCUNI ALIMENTI CHE A TAVOLA POSSO AIUTARCI>>

<<ALIMENTI ANTICOLESTEROLO: UNA DIETA POSSIBILE>>

La parola chiave del menu naturale qui proposto è “anti colesterolo”, ovvero un programma alimentare che serva a promuovere la riduzione dei livelli di grassi nel sangue. In particolare occorre combattere i trigliceridi, favoriti dalla dieta tipicamente invernale troppo ricca di carboidrati raffi nati, zuccheri semplici e fritture.

Il segreto? Largo a cereali grezzi e ortaggi
La prima cosa da fare per riuscire a contenere il colesterolo “cattivo” è cercare di aumentare quello “buono” (o HDL): tra i cibi utili a questo scopo ci sono in particolare la crusca e i finocchi, che possiedono entrambi proprietà depurative e contengono elevati quantitativi di fibre utili per drenare l’intestino e ripulire, di riflesso, il sangue. Sono utili come trattamento anticolesterolo anche le mandorle e la mela verde, da gustare rispettivamente a colazione e a merenda. Basta rispettarlo 1-2 volte alla settimana per un mese per arrivare all’appuntamento con la primavera con un sangue forte e pulito e l’apparato circolatorio libero dalle scorie invernali. Ecco come fare.

* Colazione: avena e mandole “spazzini” della circolazione.
Per iniziare al meglio la giornata è indispensabile consumare una colazione ricca di alimenti energizzanti, ma allo stesso tempo di facile digestione. Ecco perché per il breakfast di questo mese ti consigliamo il caffè d’orzo, il latte di riso e la crusca d’avena, che sblocca l’intestino e - abbinata alle mandorle - riduce i livelli di colesterolo cattivo

- Il caffé d’orzo è rimineralizzante e favorisce l’attività cerebrale.

- Il latte di riso è poverissimo di grassi saturi, che favoriscono l’aumento di colesterolo.

- L’avena è energizzante, depurativa e anti stipsi.

- Le mandorle riducono i depositi di grassi nei vasi sanguigni.

* Pranzo: ecco il primo che sblocca l’intestino pigro.
Per iniziare gusta un’insalata di valeriana condita con olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Come primo piatto prova gli gnocchi di crusca alla zucca, e termina con una pera matura.

- La crusca aiuta a prevenire il diabete senile e abbassa glicemia e colesterolo.

- La zucca è emolliente e antiossidante.

- Lo yogurt bianco greco, ricco di probiotici, rinforza le difese immunitarie e aumenta la peristalsi.

* Merenda, prepara i biscotti alla cannella anti trigliceridi

- La maizena facilita la digestione.

- Il tè Oolong svolge una valida azione bruciagrassi.

- La cannella è disinfettante.

* Cena libera dagli scarti fegato e bile
Comincia la tua cena con un’insalata ricca di vitamina C: arance bionde, cipollotto, olive nere, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Come portata principale scegli i finocchi gratinati e concludi con una mela cotta al forno, spolverata di cannella.

Perché ti fa bene

- I finocchi mantengono “puliti” sangue e fegato.

- La panna di soia è più leggera e meno ricca di grassi rispetto a quella tradizionale.

- La noce moscata combatte le infezioni e i disturbi digestivi.

Febbraio 2015

Largo alle emozioni positive: lo stupore può ridurre l'infiammazione

Ormai sembrano esserci pochi dubbi: lo stress fa male alla salute. Cosa dire, invece, delle emozioni positive? Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Emotion il loro effetto potrebbe essere addirittura antinfiammatorio. Condotto all'Università della California di Berkeley, il lavoro ha infatti dimostrato l'associazione tra lo stupore e la meraviglia, generati ad esempio dalla bellezza della natura o di un'opera d'arte, e livelli ridotti di molecole coinvolte proprio nell'infiammazione, le citochine pro-infiammatorie. Lo studio ha previsto che i 200 partecipanti riferissero quante emozioni positive – come divertimento, stupore, felicità e amore – avessero provato nel corso della giornata. Analizzando i livelli di interleuchina 6 – citochina considerata un vero e proprio marcatore dell'infiammazione – in campioni prelevati dalle gengive e dalle guance dei partecipanti i ricercatori hanno scoperto l'associazione tra emozioni di questo tipo e la riduzione delle citochine. Al momento è però difficile dire quale sia la causa e quale l'effetto del fenomeno osservato. “E' possibile che avere livelli di citochine inferiori faccia provare alle persone emozioni più positive – spiega Jennifer Stellar, autore principale dello studio – o che l'associazione sia bidirezionale”. La ricercatrice sottolinea anche come lo stupore, legato alla curiosità e al desiderio di esplorare, potrebbe essere associato a una risposta comportamentale opposta a quella tipica dell'infiammazione, che porta le persone a isolarsi, e che per questo potrebbe essere un indicatore affidabile del livello di citochine pro-infiammatorie. Ciò che pare ormai fuori di dubbio è che le emozioni positive siano associate a indicatori di un buono stato di salute. “Il fatto che lo stupore, la meraviglia e la bellezza promuovano livelli più salutari di citochine – sottolinea lo psicologo Dacher Keltner, coautore dello studio – suggerisce che ciò che facciamo per provare queste emozioni, ad esempio una passeggiata nella natura, perdersi nella musica, osservare l'arte, eserciti un effetto diretto sulla salute e sull'aspettativa di vita”.

Alimentazione Terapeutica e Benessere. I Germogli di soia anti-tumorali perfetti:mangiarli protegge dal cancro al colon.

Stati Uniti. Soia‭ ‬ingrediente del benessere:‭ ‬aiuta a combattere il cancro all`intestino.‭ ‬Non è una leggenda. A dirlo è uno studio del Children`s Hospital‭ & ‬Research Center di Oakland‭ (‬California,‭ ‬Stati Uniti‭)‬,‭ di prossima ‬pubblicazione su Cancer Research.‭ ‬Durante uno studio sul moscerino della frutta‭ ‬i ricercatori hanno identificato che alcune componenti contenute nella soia,‭ ‬tra cui lo sfingadiene, sono una chiave per la lotta contro il cancro del colon.‭ ‬Queste catene di molecole di lipidi naturali‭ ‬sono state indentificate dai ricercatori‭ ‬come una nuova classe di agenti terapeutici capaci di innescare la morte delle cellule tumorali.‭
"Più si studia la soia -‭ osserva‬ Julie Saba,‭ ‬autrice della ricerca - più si ritrovano in essa contenuti agenti protettivi,‭ ‬tanto che la si può considerare come la scelta migliore per una dieta salutare".

Ottobre 2014

<<Dieta vegana: le ultime ricerche confermano l'effetto anti-tumorale e di anti-invecchiamento cellulare>>

Una dieta vegana non solo aiuta a guarire da molte malattie, ma blocca letteralmente gli effetti dell’invecchiamento, agendo nell’organismo a livello genetico: uno studio scientifico americano, appena pubblicato sul Lancet Oncology, ha cosi’ dimostrato per la prima volta il potere di un regime alimentare corretto addirittura sul DNA umano.

Agosto 2014

Ricerche scientifiche sugli effetti benefici dello Yoga: campione fra gli sport come arma contro ansia e depressione

La disciplina orientale garantisce un effetto diretto sui circuiti neurologici del buonumore, aumentando i livelli di una sostanza (il Gaba o acido gamma-amminobutirrico) che tiene a bada stress e mal di vivere. La prova scientifica arriva da uno studio americano pubblicato sul “Journal of Alternative and Complementary Medicine”, condotto da un gruppo di ricercatori della Boston University School of Medicine.

Il team coordinato dallo psichiatra e neurologo Chris Streeter ha confrontato due gruppi di persone sane che, per un periodo di 12 settimane, a caso venivano sottoposti a un allenamento a base di yoga o di camminata, praticati per un’ora tre volte a settimana.

I partecipanti allo studio sono stati analizzati con una tecnica di imaging cerebrale (spettroscopia a risonanza magnetica, Mrs) all’inizio dello studio e alla fine, prima e dopo l’ultima sessione di training. Periodicamente, inoltre, a ogni volontario è stato chiesto di riferire il proprio stato psicologico.

I componenti del “gruppo yoga” segnalavano una significativa riduzione dell’ansia e un notevole miglioramento dell’umore, rispetto a quelli del “gruppo camminata”.

Una condizione che risultava associata, alla prova della Mrs, ad aumentati livelli di Gaba. Secondo Streeter e colleghi, alla luce di questi risultati lo yoga può essere considerato una possibile terapia efficace contro alcuni disturbi mentali.

SCIENZA E YOGA: LA RICERCA SCIENTIFICA DIMOSTRA I BENEFICI DELL'ANTICA TRADIZIONE INDIANA.

(AGI) – Lo yoga e le tecniche di rilassamento studiate dagli scienziati di Harvard. Calmano lo stress, aiutano a ridurre l'ansia e la morsa dei problemi e a migliorare la forma fisica.

Questi sono stati, finora, i benefici dello Yoga, del Tai Chi e delle altre tecniche di rilassamento. Ma non sono gli unici.

Un gruppo di ricercatori del Massachusetts General Hospital e Harvard University (USA) ha scoperto che ci sono altri vantaggi nel praticare queste tecniche: miglioramenti della pressione arteriosa, del battito cardiaco e del consumo di ossigeno. Infine, anche un cambiamento e un miglioramento nei nostri geni.

“Per centinaia di anni, la medicina occidentale ha esaminato il corpo e la mente come entità completamente separate. Ma ora scopriamo che le tecniche di rilassamento che cambiano l’attività mentale possono anche modificare l’espressione genetica”, ha spiegato Herbert Benson, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista PLoS One.

Secondo i ricercatori, grazie a queste tecniche di rilassamento e’ possibile aiutare i pazienti con i disturbi più diversi, come l’artrite reumatoide, infertilità o la pressione sanguigna troppo alta. La chiave di tutto sta in quella che è stata chiamata “risposta di rilassamento”, raggiungibile attraverso tecniche come lo yoga o anche la preghiera.

Per verificare l’influenza di queste tecniche e vedere come cambiano i nostri geni, i ricercatori hanno condotto uno studio con 19 persone che hanno praticato questi esercizi in media per nove anni, con altre 19 persone che non hanno mai utilizzato queste tecniche e altre 20 che hanno seguito per otto settimane un corso di formazione su queste tecniche. Dall’analisi dei geni è emerso che non ci sono state differenze tra coloro che hanno praticato lo Yoga o il Tai Chi e tra coloro che non hanno seguito regolarmente queste pratiche.

Un cambiamento, invece, è stato riscontrato nell’ultimo gruppo, quello sottoposto a corsi di formazione. In questi soggetti, infatti, sono state osservate delle modifiche nell’espressione dei geni coinvolti nei processi di infiammazione o nello sprigionamento dei radicali liberi, ovvero le molecole prodotte dall’organismo stesso e che, se non neutralizzate, possono danneggiare i tessuti e le cellule. “Questo è il primo studio che ha analizzato come la mente possa influenzare i geni”, hanno sottolineato i ricercatori.

 

Aprile 2014

INTOLLERANZE ALIMENTARI,TEST DIAGNOSTICO E CONSULENZA NUTRIZIONALE.

Quali sono i fattori che possono scatenare l'intolleranza ad alcuni alimenti?

L'alterazione dei cibi nei processi industriali, l'uso eccessivo di medicinali, alcool, la presenza di stress (psico-emotivo,fisico), particolari fattori ambientali, l'abitudine ad una dieta non equilibrata. A differenza di quanto avviene per le allergie, l'intolleranza è caratterizzata da una ipersensibilità tardiva. Contrariamente alle allergie infatti, la cui reazione organica è dirompente, intensa, locale e si esaurisce in breve tempo, per le intolleranze essa avviene gradualmente, con una sintomatologia legata alla quantità di alimento assunto e al fenomeno di accumulo di sostanze ritenute tossiche per l'organismo. Il test "Higea" è il nuovo test dei laboratori TBM in grado di individuare quali intolleranze alimentari infastidiscono la vita di numerose persone. "Higea" è un esame del sangue e si basa sull'analisi del dosaggio di immunoglobuline di tipo G (IGG) e ha dunque la capacità di individuare l'alimento che ne scatena la reazione. Oggi "Higea", rappresenta il modo rapido, preciso e facilmente interpretabile, per individuare con maggior precisione gli alimenti da evitare o variare nella propria dieta alimentare. Higea è l'acronimo che sta per Human Immunoglobulis G-Testing Aliments e consiste in un unico prelievo del sangue, meglio se fatto a digiuno perchè si basa sull'analisi del siero. Individua la presenza e l'intensità nel sangue delle immunoglobuline di tipo G (IgG). Ad oggi abbiamo tre tipologie di analisi specifiche per intolleranze alimentari immuno-immediate: Higea 5 alimenti, Higea 40 alimenti, Higea 93 alimenti. La precisione del test è uno degli aspetti più innovativi: vengono indicati quali cibi siano da evitare ottenendo una diagnosi clinica differenziale. Il centro Mendel per accrescere ancor di più la valenza "terapeutica"della diagnosi, si avvale del prezioso contributo del nutrizionista che, alla luce degli alimenti individuati, a cui il paziente è intollerante, saprà impostare una "dieta ad hoc", calibrata sulle abitudini alimentari e sulle intolleranze riscontrate.

Novembre 2013:

LE STATINE. OMBRE E PERPLESSITA' SUI BENEFICI ALL'ORGANISMO. Vengono prescritte statine a persone che hanno raggiunto una certa età o perchè è stato rilevato un marker di rischio cardiovascolare. Un recente studio pubblicato sul "Journal of apllied physiology" ha documentato che i ratti a cui sono state somministrate le statine sono meno resistenti all'esercizio fisico. Lo stress ossidativo, un forte indicatore di danno cellulare,è risultato essere maggiore del 60% nei ratti osservati. Essi non erano in grado di immagazzinare abbastanza glicogeno e carboidrati nei muscoli. La funzione dei mitocondri, che producono energia in ogni cellula, risulta danneggiata, portando alla diminuzione di energia del 25%. Ma cosa accade agli uomini a cui viene somministrata? La maggior parte delle persone "in cura"avvertono dolori muscolari, aumento di globuli bianchi in aumento. Le statine oltretutto,possono stressare le funzioni renali, portando a un'insufficienza renale che può concludersi anche con la morte.Uno studio pubblicato sulla rivista "Arthitis Research and Therapy", i ricercatori hanno trovato che il 100%degli animali sottoposti ai farmaci a base di statine sviluppavano artriti o segni di autoimmunità contro il 58% di quelli che non li assumevano. Lo studio ha dimostrato che l'uso delle statine era associato all'incremento del rischio di sviluppare artriti reumatoidi.

TOSSICITA' DI ZUCCHERI E ASPARTAME. Varie ricerche scientifiche dimostrano che gli zuccheri, in particolare il fruttosio, sono altamente tossici per l'organismo. La medicina ortomolecolare, la pratica per trattare le malattie fornendo sufficienti dosi di sostanze nutritive essenziali per evitare carenze, contribuisce notevolmente a fornire queste necessarie informazioni. Possiamo tutti diventare più sani rinunciando agli zuccheri e ai prodotti alimentari trasformati che non contengono nutrienti essenziali. E quando questo è impossibile, dobbiamo essere comunque in grado di integrare la nostra alimentazione con nutrienti essenziali per prevenire obesità, diabete, malattie cardiovascolari, cancro. La tossicità degli zuccheri è dimostrata da varie pubblicazioni scientifiche, divulgate fin dall'aprile 2012 dalla Orthomolecular Medicine News Service (editorial by Robert G.Smith).

Per eventuali approfondimenti sulla tossicità degli zuccheri e dell'aspartame vedere l'articolo inserito nel nostro blog.

DIETA VEGETARIANA. MIGLIORA L'UMORE E RIDUCE I RISCHI DELL'INSORGERE DI ALCUNE MALATTIE.

  • Pensiamo solitamente che eliminare la carne dalle nostre diete ci condanni ad una vita priva di gioia e soddisfazione? Niente di più errato!L'Università dello stato dell'Arizona ha condotto una ricerca sull'argomento "dieta vegetariana e stati dell'umore".Ha sottoposto test a domanda multipla a persone onnivore e le ha divise in tre gruppi: il primo ha continuato a mangiare carne, il secondo l'ha eliminata a favore del pesce, il terzo gruppo è diventato completamente vegetariano. Dopo due settimane solo il gruppo dei neo-vegetariani ha affermato di sentirsi più calmo e meno stressato. La spiegazione, secondo i ricercatori, sta nel fatto che la carne contiene catene lunghe di omega 6 , che possono sviluppare stati infiammatori prolungati e interferire negativamente sul sistema nervoso centrale. Le proteine vegetali inoltre secondo gli studi pubblicati su "Current Athero-sclerosis Reports", hanno un forte impatto favorevole rispetto alle proteine animali nei confronti di malattie cardiache, diabete di tipo 2, pressione sanguigna. Sembra sempre più auspicabile per la nostra salute favorire nella nostra dieta ("day by day") l'utilizzo di vegetali e cereali integrali, frutta e legumi!

 Ottobre 2013:

  • RIDURRE IL RISCHIO DI INFARTO? LA FRUTTA CHE CI AIUTA.Tre porzioni di mirtilli o fragole alla settimana proteggono il cuore, soprattutto delle donne. I risultati della ricerca condotta dagli scienziati dell'Harvard School of Public Health di Boston si ricollegano agli studi dell'Università di EastAnglia. La ricerca condotta per ben 18 anni ha preso in esame 93.600 donne tra i 25 e i 42 anni. L'indagine, pubblicata dalla rivista scientifica "Circulation", evidenzia come le donne che avevano consumato in maggior misura mirtilli e fragole regolarmente, avevano ridotto del 32% il rischio di infarto.

 

  • LE MIGLIORI AMICHE DEL FEGATO: LE  FIBRE. I cibi ricchi di fibre sono importanti per proteggere il fegato, soprattutto se accompagnati da una dieta che limita quelli che contengono zuccheri. Lo rivela una ricerca realizzata dall'"European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition", il progetto che studia il rapporto tra cancro e alimentazione. Ancora una volta si è riusciti a dimostrare quanto la salute sia collegata a quello che finisce nei nostri piatti. Seguendo un campione di 470 mila persone, il team di ricercatori internazionali ha stabilito che una dieta ricca di fibre e con pochi zuccheri coincide con un minor rischio di sviluppare tumori al fegato. L'istituto aveva già riscontrato tale correlazione (Alimentazione-Insorgenza cancro) per i tumori del colon e della mammella.

 

  • IL MIGLIOR FARMACO NATURALE PER TENER BASSA LA PRESSIONE. Abituandoci  a bere té nero, possiamo notevolmente tener bassa la pressione sanguigna arteriosa. La rivista medica "Archives of Internal Medicine" ha pubblicato uno studio in base al quale emerge che bere té nero tre volte al giorno può abbassare la pressione arteriosa, dopo due settimane dall'assunzione. Merito del flavonoidi contenuti nel mix, che possono incrementare le funzioni del tessuto interno dei vasi sanguigni migliorando, nel lungo periodo, la salute dell'apparato vascolare.

 

  • TABLET E CELLULARI.MAI NELLA CAMERA DA LETTO. Insonnia, sbalzi d'umore, irritabilità e ansia: la colpa può ricadere su smartphone, pc e cellulari soprattutto se lasciati nella stanza dove si dorme. Secondo uno studio della john hopkins university di Baltimora sono sotto accusa le luci emesse da questi apparecchi in grado di provocare alterazioni neurologiche, arrivando alle cellule gangliari all'interno della retina. A rivelarlo è un esperimento condotto su topi, che in seguito all'esposizione a cicli di luce e buio alternati tendevano a diventare apatici, interessati sempre meno al cibo e con ridotte capacità di apprendimento. I circuiti neurologici attivati dalle luci sono collegati,secondo i ricercatori agli stati d'animo che sottostanno a forme più o mino lievi di depressione. Stati depressivi e stress che in questo caso sono prodotti dalla stimolazione eccessiva della retina.

Settembre 2013:

  • LO SPORT FA BENE AL CERVELLO. Fare attività fisica è una sana abitudine ed è utile per tenere sotto controllo il peso corporeo. Questo lo sappiamo tutti. Ma dai nuovi studi emerge che l'attività sportiva fa bene anche al cervello. La rivista "Preventive Medicine" ha dedicato un numero al rapporto che c'e tra attività fisica e buoni risultati scolastici. Secondo uno studio condotto su 24 scuole americane, il rendimento di alunni che seguono percorsi sportivi è superiore a quello dei ragazzi sedentari. Stessa cosa vale per gli aulti. facendo sport si stimolano i circuiti nervosi che controllano i programmi motori, ma anche la memoria e l'attenzione.

 

  • INSALATA AMICA NECESSARIA AL METABOLISMO. Potrebbe bastare un cespo di lattuga per rimediare alla carenza di iodio nella nostra dieta?La risposta è si.La carenza di iodio può incidere negativamente sul metabolismo. I ricercatori del Plantlab della scuola superiore di Santa Anna di Pisa stanno studiando un gene che permetterebbe agli ortaggi di accumulare grandi quantità di questo micronutriente. Tutto ciò senza creare Ogm (geneticamente modificato). Sedendosi a tavola la nostra insalata potrebbe farci raggiungere la dose di iodio raccomandata (150 microgrammi al giorno).